Piano Provenzana: l’eutanasia di una stazione turistica
Piano Provenzana dovrebbe essere il fiore all’occhiello di Etna Nord, una stazione turistica e sciistica che porta lavoro, indotto e identità a Linguaglossa e a tutto il versante. Invece, ogni emergenza meteo e ogni giornata critica mettono a nudo la stessa fragilità: assenza di prevenzione, gestione dei flussi improvvisata, comunicazione insufficiente, e rimpalli di responsabilità.
Questo articolo non è uno sfogo. È un ragionamento logico basato su atti pubblici e su una domanda semplice: chi deve fare cosa, e perché non viene fatto quando serve?
Prima dell’emergenza: investimenti e segnali di una gestione “a metà”
Prima del ciclone Harry siamo saliti a Piano Provenzana perdocumentare i nuovi interventi: nuovi tornelli agli impianti, nuovo campo pratica a Monte Conca, ampliamento degli stalli per i parcheggi. Abbiamo visto anche un altro dettaglio che pesa: più parcheggi, ma nessuna area gratuita (strisce bianche) e una regolamentazione insufficiente rispetto al volume di auto che, nei weekend di neve, è scontato.
In quel contesto ci era stato anche preannunciato un parcheggio a 3€. Abbiamo consigliato di aumentare personale e presidio per garantire ordine. Era un consiglio banale vista l’esperienza dopo anni vissuti a Piano Provenzana.
Il meteo non è un alibi: Harry era previsto
Oggi non viviamo più nell’epoca della “nevicata a sorpresa”. L’arrivo di Harry è stato previsto con anticipo, e con esso lo scenario: nevicate importanti sull’Etna, rischio di ghiaccio, blocchi e mezzi impreparati.
Qui entra un punto cruciale che troppi ignorano: in emergenza non conta solo chi spala la neve, conta chi decide quando far partire i mezzi, chi coordina e chi controlla.
I sindaci e la protezione civile: il primo livello di responsabilità locale
Un concetto va messo in chiaro, soprattutto per chi finge di non saperlo: il sindaco è autorità comunale di protezione civile, responsabile delle attività per la salvaguardia dell’incolumità pubblica e privata. Non è una carica simbolica.
Lo abbiamo visto, ad esempio, quando alcuni sindaci (Milo, Sant’Alfio, Zafferana) durante l’eruzione di inizio gennaio hanno attivato presidi, divieti, controlli, anche con misure forti (droni, denunce). Si può discutere sui modi, ma una cosa è evidente: quando vogliono, intervengono.
E allora la domanda torna: perché quando il problema è la viabilità e la neve, ci si comporta come se fosse “fatalità”?
La mappa delle competenze: chi è titolare e chi deve intervenire
Qui c’è la parte che deve essere letta e capita, perché è documentabile.
1) Le due arterie principali: SP92 e Trazzera Mareneve
- SP92 (Nicolosi → Rifugio Sapienza → versante orientale fino a Zafferana)
- Trazzera Mareneve (Linguaglossa → Piano Provenzana → Fornazzo, indicata come “S.p. Trazzera Mareneve”)
Queste rientrano nella gestione della Città Metropolitana di Catania, che tramite contratto di servizio affida operatività all’Azienda Speciale S.C.M.C. includendo anche sgombero neve e spargimento sale sulle strade dell’Etna. In casi eccezionali ANAS fornisce i mezzi per far fronte a emergenze, ma la competenza rimane della S.C.M.C.
Traduzione pratica: se la SP92 e la Mareneve sono impraticabili causa neve, qualcuno non sta adempiendo o non sta attivando il servizio nel modo corretto.
2) La bretella finale: “strada comunale bivio Mareneve – Piano Provenzana”
Il tratto che collega la Mareneve a Piano Provenzana è indicato negli atti del Comune come strada comunale, quindi di pertinenza del Comune di Linguaglossa.
Nel capitolato pubblicato dal Comune sono indicati anche i termini del servizio neve e sale: si parla di intervento tempestivo e di soglie di neve per far scattare lo spargisale e lo sgombero neve.
Traduzione pratica: se la bretella si blocca o resta innevata, non è “colpa della Città Metropolitana”. È un problema sul tratto comunale e sulla gestione affidata dal Comune all’ente aggiudicatario del servizio.
3) La gestione dell’area e dei servizi a Piano Provenzana
La gestione dell’area (parcheggi e servizi collegati) è affidata a CGSN s.r.l. (atti comunali). E qui il punto è semplice: quando un biglietto parcheggio include servizi e gestione, non puoi scaricare la montagna sui fruitori e mettere una pezza quando il sistema va in crisi.
4) ANAS: spesso citata, spesso fuori fuoco
ANAS è titolare delle strade statali. In emergenze può supportare, ma non è il gestore naturale di provinciali e comunali di cui sopra. Tirare in ballo ANAS come spiegazione di tutto è comodo, ma spesso è solo un modo elegante di non dire chi deve rispondere davvero.
Controlli e sicurezza: chi doveva essere sul campo
Qui serve chiarezza, senza mitologia.
- Le ordinanze di viabilità, una volta emesse, vengono trasmesse “per competenza” a Prefettura, forze dell’ordine e altri enti.
- I controlli su catene, pneumatici, rispetto delle chiusure e disciplina del traffico rientrano nel perimetro degli organi di polizia stradale (Polizia Stradale, Carabinieri, Polizia Metropolitana/Provinciale, Polizia Municipale sul proprio territorio).
Il punto non è chi ha “il potere teorico”, ma chi avrebbe dovuto essere operativo alle 7:00 ai bivi e sui punti critici.
Perché in montagna basta un’auto senza catene o con catene montate male, per trasformare un tratto in un muro. E questa non è sfortuna: è gestione.
Dalla carta alla realtà: cosa è successo (e cosa non torna)
Neve prevista, strade paralizzate
Con nevicate previste e storicamente “bloccanti”, la domanda è una sola:
Perché non attivare mezzi e presidi già di notte, prima che inizi l’afflusso del mattino?
E qui entra una frase che non è un’opinione, è scritta sul sito S.C.M.C.:
lo sgombero può avvenire “in qualsiasi ora del giorno e della notte”, previa autorizzazione delle autorità competenti.
Quindi le domande diventano inevitabili e precise:
- chi ha dato (o non ha dato) l’autorizzazione?
- quale criterio è stato usato?
- esiste un ordine di servizio, un registro interventi, una traccia di attivazione?
Danni economici: non è più “disagio”, è perdita secca
Quando le strade restano bloccate, non salta la gita. Salta:
- lavoro di guide e accompagnatori,
- noleggi,
- bar e ristorazione,
- attività commerciali e servizi,
- reputazione della stazione.
E la reputazione, una volta persa, non la recuperi con un post Facebook o un servizio al TG locale.
Il 31 gennaio: caos flussi, comunicazione e viabilità
Quella giornata ha mostrato un altro punto dolente: incapacità di gestire una giornata critica.
Comunicazione: troppe zone grigie
Comunicati sporadici, poche informazioni operative, servizi non spiegati bene (skipass, assicurazione, accessi, condizioni). Una stazione sciistica deve fare comunicazione come fa gestione: chiara, completa, tempestiva. Non svegliarsi dopo un anno di assenza.
Parcheggio: tariffe e trasparenza
Molti si sono ritrovati un ticket da 8€. Le tariffe sono negli atti, ma non basta che stiano in un PDF: devono essere comunicate prima, in modo che la gente possa scegliere. La trasparenza abbassa anche l’afflusso “impulsivo” e riduce il caos. Perchè il comune di Linguaglossa o la CGSN s.r.l. , ma soprattutto il Comune di Linguaglossa che sa usare quando vuole i social, non pubblica aggiornamenti a riguardo? Non è forse Piano Provenzana parte del territorio di Linguaglossa?
Viabilità: il nodo vero
Se si sa che:
- È weekend,
- È neve,
- È apertura o richiamo forte,
- Arrivano migliaia di auto,
- Una parte non ha attrezzatura adeguata,
allora devi filtrare prima che entrino nel tratto critico. Devi presidiare bivi, rampe, punti stretti. Devi avere pattuglie e mezzi pronti.
E invece si arriva spesso allo stesso finale: ingorgo, incidente o auto di traverso, persone bloccate sotto nevicata, ore fermi.
Il capitolato comunale dice una cosa precisa
Nel capitolato del Comune di Linguaglossa (articoli sul servizio neve e sale) viene indicato che il concessionario deve attivarsi al raggiungimento di soglie di neve e con tempestività.
Ricapitolando:
- SP92 e Mareneve sono le due strade di pertinenza della Città Metropolitana di Catania;
- La bretella dal bivio a Piano Provezana è di pertinenza del Comune di Linguaglossa;
- La S.C.M.C. è l’ente preposto alla gestione operativa della SP92 e Mareneve;
- La CGSN Srl è l’ente preposto alla gestione operativa della bretella di collegamento tra la Mareneve e Piano Provenzana;
- Organi di Polizia (Polizia stradale, Comando Vigili Urbani comunali, Carabinieri, Polizia Metropolitana) sono gli organi di controllo delle due arterie stradali attivati dalla Prefettura.
E allora le domande non sono “polemiche”, sono amministrative:
- Quel servizio è stato attivato secondo capitolato?
- se sì, a che ora?
- se no, perché?
- Chi doveva controllare e segnalare l’inadempienza?
Le domande finali, che non possono restare senza risposta
- Chi decide l’attivazione notturna dei mezzi sulle provinciali (SP92 e Mareneve) e con quali procedure?
- Chi ha coordinato operativamente l’emergenza, e dove sono i report?
- Perché non è stato predisposto un filtro veicolare ai bivi nelle ore critiche?
- Sul tratto comunale (bretella), il concessionario ha rispettato i tempi e le soglie previste dal capitolato?
- Se il sistema ha fallito, chi lo ammette pubblicamente e che correttivi mette in campo?
Perché il punto è questo: una stazione sciistica vive di neve, ma non può morire per mancanza di organizzazione davanti alla neve.
Cosa chiediamo
- Attivazione dei servizi GIÀ previsti.
- Chiarezza su chi autorizza gli interventi notturni e quali sono le soglie operative.
- Piano stabile di gestione flussi (presidi, filtri, comunicazione preventiva).
- Comunicazione trasparente su tariffe, servizi, viabilità, obblighi e limiti.
Non chiediamo la luna, ma che si faccia il minimo per garantire la stessa sicurezza e prevenzione che tanto si inneggia durante le eruzioni applicato però ad un potenziale pericolo ben più frequente che è la neve sull’Etna e la totale mancanza di organizzazione, lasciando i cittadini a loro stessi.
Piano Provenzana non ha bisogno di slogan. Ha bisogno di istituzioni e gestori che facciano il mestiere per cui sono titolari.
Il post ha finalità esclusivamente propositiva, per stimolare il dibattito e il miglioramento dell’attuale situazione, per smuovere le coscienze e non solo polemica.
Fonti:
- Città Metropolitana di Catania – Contratto di servizio quinquennale con S.C.M.C.
https://www.cittametropolitana.ct.it/it/news/sottoscritto-il-nuovo-contratto-di-servizio-quinquennale-tra-la-citta-metropolitana-di-catania-e-lazienda-speciale-s-c-m-c - Comune di Linguaglossa – Capitolato speciale (bretella comunale bivio Mareneve–Piano Provenzana, servizio neve/sale)
https://comune.linguaglossa.ct.it/wp-content/uploads/2025/07/CAPITOLATO_SPECIALE-signed.pdf - Comune di Linguaglossa – Atto (richiami a gestione/affidamento, CGSN)
https://comune.linguaglossa.ct.it/wp-content/uploads/2025/12/pdfDELGM219.pdf - S.C.M.C. – Servizio neve e spargimento sale (interventi anche notturni previa autorizzazione)
https://www.scmc.it/servizi/servizio-neve-spargimento-sale.php