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Piano Provenzana isolata, mareneve chiusa ma nessuno lo sapeva

Piano Provenzana, Etna Nord, oggi è stato al centro di un animato dibattito corso sui social tra il  Comune di Linguaglossa e gli operatori turistici sulla chiusura della mareneve.

Mattinata animata quella di oggi in vista dell’allerta meteo diramata dagli organi preposti. Nasce, così per dire, un piccolo “disguido” tra gli operatori turistici di Piano Provenzana e il Comune di Linguaglossa sulla mareneve. Un disguido 2.0 perchè il campo del dibattito sono stati i social media ed in particolare Facebook.

Un botta e risposta aperto ai commenti anche dei normali fruitori; commenti che non sono tardati ad arrivare. Ma vediamo come si sono svolti i fatti o per lo meno, cerchiamo di fare chiarezza.

Si aspettava un peggioramento delle condizioni meteo già da qualche giorno, per tale motivo è stato diramato un’allerta meteo per le zone della fascia ionica. Allerta che prevedeva anche copiose nevicate dalle quote impianti di risalita (1800m circa).

Stamane gli uomini della STAR, gli operatori turistici e gli appassionati si sono diretti di buon mattino a Piano Provenzana, trovando le strade aperte. La beffa arriva intorno le 8:30 / 9:00 quando a chi si trova già su, arriva la notizia che la strada che porta a Piano Provenzana, ovvero la Mareneve con imbocco da Linguaglossa e da Fornazzo, è stata chiusa, ovvero l’accesso è stato bloccato.

Da qui si scatena il tam tam di post e commenti (principalmente su facebook) da parte di entrambe le parti: Comune e operatori turistici.

Ecco quanto comunicato dalla STAR (fonte UltimaTV):

ETNA “CHIUSA” PER ALLERTA METEO, OPERATORI NON AVVISATI, È POLEMICA

Spiacevole sorpresa questa mattina a Linguaglossa. A seguito del bollettino di allerta meteo diramato dalla Protezione civile, in cui erano previste condizioni molto critiche nella giornata di oggi, il sindaco del comune pedemontano ha deciso di chiudere tutte le strade che conducono agli impianti sciistici di Piano Provenzana. Una decisione che potrebbe essere considerata saggia, se non fosse che la notizia è giunta agli operatori degli impianti solo durante la mattinata. L’allerta meteo era stata diramata sabato pomeriggio poco dopo le 17: bastava avvisare gli operatori commerciali e turistici per tempo, onde evitare “sprechi” economici e l’impiego di risorse umane per battere le piste e attrezzare i piazzali per i parcheggi dopo le abbondanti nevicate.

Il direttore della Star (società che gestisce la seggiovia e i tre impianti di risalita), Salvo Di Franco, si dice molto amareggiato per il disagio creato: «Avrebbero dovuto diramare quanto deciso nella serata di ieri così come avvenuto a Nicolosi. Le piste erano state battute nella notte e tutto era pronto per aprire gli impianti come di norma. Ci siamo resi conto che è stato tutto lavoro inutile solo quando siamo giunti sul posto. Le strade? Sono percorribili anche grazie alla pioggia che sta sciogliendo la neve».

Fortuna che c’è la pioggia verrebbe da dire. Pare, infatti, che su quattro mezzi della Pubbliservizi, tre siano guasti e non possano essere riparati in quanto la società che dovrebbe provvedere alla riparazione vanta un credito importante nei confronti della partecipata. Il personale dorme in albergo ma non è nelle condizioni di poter operare.

Tanta la gente che arrivata a Linguaglossa ha dovuto fare dietrofront per tornare a casa delusa. Lo stesso stato d’animo di una imprenditrice, proprietaria di un ristorante a Monte Conca: «Sono davvero amareggiata. Io vado a lavorare per dare un servizio e il Comune chiude le strade senza alcun preavviso. Il mio è un ristorante che serve al sostentamento di tutta la mia famiglia. Oggi aspettavo 150 persone quasi tutte provenienti da fuori provincia e per questo ho chiamato anche personale extra che adesso dovrò comunque retribuire. Capisco che la prevenzione è molto importante ma bisogna avere un atteggiamento responsabile. Bastava avvisarci per tempo, personalmente sono stata avvisata alle 9,30 di stamani!!! Credo poi che le persone che non hanno potuto raggiungere l’Etna oggi non torneranno la prossima volta. Ci vuole rispetto per tutti, al di là del danno economico».

Segue il post su facebook da parte del sindaco di Linguaglossa (fonte Facebook)

Leggo su vari siti lamentele su mancata informazione per la chiusura della Mareneve
Vorrei precisare che almeno da tre giorni viene comunicato e propagandato da tutte le istituzioni e da tutti i social possibili e immaginabili Che era previsto un codice rosso per allerta meteo ,quindi dire che oggi si potesse aspettare un normale flusso turistico è veramente esagerato perché tutte le persone da giorni sono stati invitati, anche da me sui vari siti,a muoversi solo per casi di effettiva necessità .
Noi come comune non avevamo ritenuto necessario chiudere la strada di accesso ma procedere solo con avvisi e allertamenti ,invece in tarda serata di ieri circa alle 23 è giunta notizia, non ufficiale, che la città metropolitana aveva predisposto un’ordinanza di chiusura al transito, (provvedimento forse un po’ sovrastimato come pericolo ma di questi tempi capisco che è meglio che sia la prudenza ad avere la meglio )ordinanza che effettivamente è stata nelle mani dei vigili urbani all’inizio del loro turno di lavoro cioè le otto di stamattina.
Ieri sera comunque avevo allertato su questa possibilità il responsabile di protezione civile, i vigili urbani, l’ufficio tecnico che mi dice ha pure preannunciato alla ditta dello spazzamento neve che ci poteva essere questa situazione e ci siamo sentiti con i carabinieri .
Voglio ribadire che il primo compito di un comune è quello di pensare all’incolumità delle persone e questo è stato fatto predisponendo immediatamente il cancello in contrada Sciaramanica chiamando in servizio tutti i vigili, dopo vengono tutti gli avvisi giusti e necessari.
Certamente se la città metropolitana avesse preso prima questa decisione ci saremmo attivati prima,!comunque è sempre possibile migliorare ma ripeto la cosa fondamentale e’ garantire la sicurezza .
vedremo se oggi sarà data comunicazione per domani in orario migliore ma comunque fin quando questa allerta meteo non sarà finita è normale pensare che tutte le attività siano ridotte .

Il botta e risposta è decorato dai commenti lasciati dai fruitori e dagli operatori turistici.

Ci auguriamo che in futuro ci possa essere una maggiore cooperazione tra tutti gli interessati.

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