Home News ITW Gaia Dabbeni

Gaia Dabbeni

E-mail Stampa PDF
gaia_001_320x200

Gaia Dabbeni, campionessa di coppa del mondo.

Questo mese abbiamo il piacere di parlarvi di Gaia Dabdeni, campionessa di Coppa del Mondo di Snowboard. La sua carriera agonistica inizia nel 1988, quando prende parte alla sua prima gara. Aveva 19 anni all’epoca, e di ragazze sulla tavola se ne vedevano davvero poche (si contavano sulle dita delle mani). Grazie al fratello, che ha iniziato con lei a praticare questo sport, ha avuto modo di approcciarsi senza difficoltà a questo mondo…

Tra i suoi risultati spiccano soprattutto le tre coppe del mondo conquistate nei primi anni novanta, ed una serie di secondi e terzi posti. Alla domanda di come mai così tanti piazzamenti sotto il gradino più alto, la sua risposta è stata che si faceva intimorire dalle avversarie: al contrario di lei erano molto aggressive e gasate dai propri allenatori. Tutte le volte, infatti, in cui ha conquistato il miglior piazzamento è stato perché riusciva in quelle occasioni a distogliere la sua attenzione dalla gara: pensava al paesaggio, riusciva a concentrarsi su altro… Alla fine però arrivare prima voleva anche dire rimanere da sole, a smazzarsi una serie di interviste e ad avere a che fare con gli sponsor… Quanto meno un secondo piazzamento le permetteva di potersi godere un caldo abbraccio dei familiari. Potete facilmente immaginare come, in anni in cui non c’era internet ed i cellulari non erano diffusi, partecipare a gare internazionali significava perdere i contatti con la propria famiglia. Fortunatamente, con il fratello che era con lei in ogni suo spostamento, tutto era più facile: si partiva e si arrivava a destinazione a notte fonda. Unica raccomandazione: chiamare casa e tranquillizzare mamma e papà, che comunque erano abituati alle partenze dei figli che con gli sci già da tempo viaggiavano in lungo e in largo

 

gaia_004_320x200

 

Ovviamente l’attrezzatura è parecchio cambiata da allora. Gaia era tra le pochissime al mondo (quattro) che utilizzavano i soft boots. Ma non pensate ai nostri scarponi ! Si trattava di stivaletti da neve dove all’interno si inseriva lo scarpino interno degli scaponi da sci. Il tutto ancorato alla tavola con tre ganci. In quegli anni in cui gli hardboots la facevano da padroni, anche Gaia fu costretta da “mamma Burton” a gareggiare con questi scarponi, e i risultati non furono dei migliori… Alla fine, spinta dalla testardaggine, partecipò ad una gara a Madonna di Campiglio con i suoi amati softboots. Quella gara la vinse, ed il suo allenatore non si sognò mai più di romperle le scatole.

Stiamo parlando comunque di un periodo in cui lo snowboard era assolutamente snobbato, soprattutto in Italia. Siamo infatti nei primi anni novanta, e gli italiani erano incollati allo schermo per vedere le vittorie di un certo Alberto Tomba. Si iniziò cosi’ ad organizzare una serie di manifestazioni in citta’: strutture gigantesche e neve artificiale venivano “piazzate” nelle più belle citta’ del mondo. Mosca, Vienna, Parigi tanto per citarne qualcuna. E proprio la tappa parigina e’ quella che e’ più rimasta impressa nella mente di Gaia: una manifestazione di snowboard di fronte la Tour Eiffel e’ di sicuro effetto !

gaia_003_320x200

Grazie a queste manifestazioni lo snowboard iniziò a ritagliarsi sempre più spazio: iniziarono gli anni d’oro per questo sport ! Ed iniziarono cosi’ anche i soldi facili: vincere una tappa equivaleva a vincere i vecchi 6 milioni di Lire. E spesso si trattava di soldi in contanti ! Gaia li infilava dentro il marsupio come fossero diecimila Lire. Non aveva la minima idea del valore dei soldi…

Arrivarono cosi’ anche gli sponsor: Gaia passò dalla Burton alla Morrow, alla SIMS, per poi approdare alla Nitro. La coppa del mondo l’ha portata a girare letteralmente il mondo: Europa, Giappone e Stati Uniti erano infatti le sedi delle tappe. Si allenava con un allenatore austriaco da settembre a dicembre, e poi da li’ gare fino a marzo. D’estate invece lavorava come “Guest Coach” in un camp negli High Cascades a Mount Hood.

Dopo 7 anni di gare Gaia ha iniziato a lavorare con gli sponsor: con il suo team, composto anche da fotografi e filmer: venivano spesso “abbandonati” con l’elicottero sulla cima della montagna, per poi fotografare le tracce lasciate sulla neve. Si scriveva cosi’ un report del luogo e si vendeva il materiale alle riviste del settore. Questo lavoro le ha permesso quindi di ampliare il suo personale mappamondo alla Nuova Zelanda, al Canada, l’Argentina e ancora Giappone… Uno dei suoi viaggi più belli rimane però quello in Canada, dove ha trovato tantissima neve fresca ed e’ rimasta folgorata dalla vista dell’aurora boreale….

In quegli anni non era assolutamente facile organizzare un viaggio del genere: non esistendo internet si lavorava con le ambasciate. Si faceva una telefonata e da li si iniziava a pianificare tutto.

Uno di questi photoshooting l’ha poi portata in Sicilia. Avendo sempre sentito parlare dell’Etna ha iniziato a contattare i numeri di riferimento. Gli sponsor le diedero il numero di un certo Valerio Longo, loro riferimento come negoziante. Valerio ed i suoi amici la trattarono però come se avessero davanti una fotomodella, come se non sapesse snowboardare… Le raccomandavano di stare attenta con la tavola, non rendendosi conto che stavano parlando con una campionessa del mondo ! Gaia comunque é rimasta piacevolmente colpita dall’accoglienza ricevuta e dall’ospitalita’ siciliana. In pochi giorni Valerio le fece visitare mare e monti, ed il resto e’ una bella storia romantica… Valerio infatti le presentò un amico, e si innamorarono. Frutto di questo amore é una bellissima figlia, che ora ha 8 anni e che ha gia’ vinto la sua prima gara di sci !!

 

 

Video

Eventi

Segui EtnaSnow.it su...

  • Facebook: etnasnow
  • Flickr: /etnasnow
  • MySpace: etnasnow
  • Twitter: etnasnow
  • Vimeo: etnasnow
  • External Link: www.etnasnow.it/mobile
  • Cam 1

  • Cam 2

  • Cam 3

  • Cam 4

Etna Nord

Ultime dal forum