Si è tenuto la scorsa settimana presso gli uffici del Parco dell'Etna, una riunione del medesimo ente. Uno degli ordini del giorno è stato la presentazione del nuovo presidente della Commissione Tecnico Scientifica (CTS): Marisa Vinciguerra. Il CTS è un organo consultivo del Parco dell'Etna con carica quinquennale. I componenti del suddetto comitato sono elementi provenienti da università e associazioni ambientaliste. Marisa Vinciguerra, professoressa, ha sottolineato nel suo discorso di insediamento la volontà di scrollare via dal CTS l'immagine negativa assunta nel tempo: "La mancanza di comunicazione e quindi trasparenza, ha portato il CTS ad assumere un immagine negativa agli occhi di enti, associazioni e realtà che ruotano attorno al vulcano, le quali vedono nel CTS un organo censitorio".Convocati alla riunione i sindaci dei centri pedemontani. Tra questi sono intervenuti il sindaco di Linguaglossa, Nicolosi e Maletto.
Il primo a chiedere parola è il sindaco di Linguaglossa: Rosa Maria Vecchio che, accompagnata da una delegazione rappresentativa dei cittadini di Linguaglossa (tra i presenti volti noti dell'economia "montanara" di Piano Provenzana) chiamati a raccolta attraverso il tam tam di messaggi su Facebook, augura buon lavoro al presidente con l'auspicio che questo cambio di guardia possa apportare un cambiamento nella linea condotta dal CTS riguardo la statica situazione di Piano Provenzana, "situazione che sta portando lentamente il declino dell'economia linguaglossese". Il sindaco Vecchio, ricordando come ci sia bisogno di un equilibrio tra salvaguardia del territorio e sviluppo economico eco-compatibile (equilibrio che ha permesso l'allora costruzione della stazione sciistica), ha invitato il CTS ad un tavolo di confronto al fine di elaborare strategie comuni tali da permettere lo sviluppo della comunità linguaglossese penalizzata molte volte dalle decisioni negative del CTS.
Segue sulla stessa linea il sindaco di Nicolosi: Antonino Borzì, il quale dopo aver augurato buon lavoro al presidente, fa una critica aspra alla vecchia direzione del CTS affermando come la mancanza di comunicazione con i comuni pedemontani ha portato ad una frattura tra il Parco e gli enti istituzionali.
Sulle stesse argomentazioni, conclude gli interventi anche il sindaco di Maletto: Giuseppe De Luca, il quale rilancia l'istituzione di un tavolo di confronto riguardante la discussione del terzo polo.





