Riportiamo di seguito un intervento a cura di Dario Teri, maestro di sci FISI rappresentante del direttivo della scuola sci Etna Sud, riguardante la diffusione su un corso di snowboard AICS-CONI. L'intervento vuole avere una funzione esplicativa sul superamento di tale corso ed il suo riconoscimento in ambito lavorativo. Questo chiarimento è necessario in quanto, i molti utenti che ci hanno contattato, hanno confuso questo percorso con l'iter ufficiale per diventare maestro di snowboard federale.
"Da qualche giorno viene sponsorizzata tramite un volantino un corso per diventare maestri di snowboard AICS – CONI. Molte persone che ci hanno contattato hanno richiesto maggiori informazioni, perché effettivamente la locandina lascia intendere che una volta conseguito il titolo si potrà trovare occupazione in scuole, associazioni, federazioni, etc. e induce a mio parere a gravi fraintendimenti per chi volesse intraprendere questa professione. E’ bene sapere che il maestro di sci e di snowboard sono figure inquadrate dall’ordinamento giuridico italiano come professioni turistiche con propria legge quadro nazionale L. 81 dell’8 Marzo 1991. Ogni regione legifera sulla base della legge quadro. Tale legge regolamenta ogni aspetto della professione del maestro di sci. Ogni bando di concorso pubblico emanato dalle varie regioni italiane in accordo con i collegi regionali dei maestri di sci (e non da un ente di promozione sportiva come AICS!) prevede tra le altre cose che gli aspiranti maestri debbano superare una preselezione e qualora la superino, partecipare al corso di formazione che dura circa 90/100 (e non un paio di giorni…) che li porterà alla selezione finale che prevede alcune prove tecniche e un colloquio teorico. Il corso viene svolto dagli istruttori nazionali sui testi tecnici forniti dalla FISI (Federazione Italiana Sport Invernali). Tale procedura è l'unica per diventare maestri di sci/snowboard in Italia! Pertanto è doveroso specificare che il corso pubblicizzato dalla AICS (Associazione Italiana Cultura Sport) con tanto di logo della regione siciliana (non si comprende a quale titolo) non ha assolutamente alcun valore dal punto di vista legale non essendo riconosciuto dalle normative vigenti per poter esercitare professionalmente il lavoro di maestro di snowboard. Il concetto di esercizio del lavoro professionale è collegato alla prestazione retribuita e non occasionale. Il conseguimento di maestro di snowboard AICS pubblicizzato pertanto consentirebbe la sola prestazione a titolo volontario e non retribuito all’interno della sola AICS e associazioni collegate.Qualora si svolga ugualmente la professione di maestro di snowboard si incorre nel reato di esercizio abusivo della professione. Chi avesse intenzione di partecipare a tale corso al fine di poter successivamente insegnare snowboard sulle piste, dietro corrispettivo economico, è bene sia al corrente di quanto sopra esposto onde evitare ogni dubbio. Chi volesse avere maggiori informazioni non esiti a contattarmi."
Dario Teri
Maestro di sci FISI
Direzione Scuola Italiana Sci Nicolosi Etna
Pubblichiamo di seguito la risposta all''intervento di Dario Teri, a cura del presidente AICS:
"Volevo chiarire a tutti gli utenti che hanno letto l’articolo sopracitato, che il corso di snowboard organizzato dall’AICS comitato Provinciale di Catania di cui il sottoscritto è presidente si tratta di un corso per maestri di snowboard AICS , il volantino che pubblicizza il corso non dice che un corso FISI, tanto è vero che da nessuna parte compare il logo della FISI, l’unico a far confusione è lo scrivente dell’articolo che ha scambiato la FISI per un ufficio di collocamento o meglio ancora per un’agenzia interinale di produzione lavoro. Per far chiarezza gli Enti di Promozione Sportiva come l’AICS non rilasciano titoli per trovare un’occupazione ma per promuovere un determinato sport. Voglio ribadire che il corso sopracitato è rivolto ad istruttori tesserati AICS e per tutti quelli che si iscriveranno al corso verranno tesserati dall’ AICS Ente di Promozione Sportiva riconosciuta dal CONI. Gli aspiranti maestri verranno tesserati per un senso di identità e di appartenenza all’associazione e per poter usufruire di tutti quei vantaggi che la tessera AICS offre , come ad esempio l’assicurazione Fondiaria–Sai e tante altre convezioni. Una volta acquisito il titolo di maestro AICS sarà impiegato nelle nostre associazioni e in tutte quelle associazioni che ne faranno richiesta a titolo gratuito e l’unica diaria prevista è solo il rimborso spese. Di contro il Maestro FISI lo troviamo sulle piste da sci a dare lezioni ai privati cittadini che lo richiedono dietro un pagamento di un corrispettivo , e a sua volta il maestro di sci FISI rilascia ricevuta fiscale. Gentilissimo maestro di sci Teri quando si parla di occupazione o retribuzione o di lavoro, il tutto è sottoposta a una disciplina fiscale, ogni volta che si da una prestazione lavorativa dietro pagamento della stessa a privati cittadini bisogna rilasciare un ricevuta fiscale, se questo non avviene si chiama evasione fiscale ed è punibile dalla legge Italiana. Ciò significa che lei o chiunque offre una prestazione lavorativa deve essere in regola con l’IMPS, l’INAIL, e ogni tre mesi fare la DICHIARAZIONE IVA. Vorrei raccontare quello che mi è capitato personalmente su una pista da sci sull’Etna. Una domenica ho portato i miei figli in montagna ha prendere lezioni di sci ho contattato dei maestri federali ed abbiamo pattuito una somma di denaro per la loro prestazione. Alla fine dell’ora ho pagato la somma richiesta ma non mi è stata data nessuna ricevuta fiscale o di qualsiasi altro genere. Ho chiesto come mai non rilasciassero nulla mi è stato risposto che loro non l’avevano mai fatta. Una delle cose che il maestro Teri non ha chiara è, a che titolo noi facciamo un corso di Maestri di snowboard. Io gli ricordo che Ente di Promozione Sportiva significa promuovere lo sport per tutti ed aggiungo di qualità. Con questo titolo noi facciamo i nostri corsi, promoviamo lo sport per tutti e a tutti i livelli, e non siamo un ufficio di collocamento promettendo posti di lavoro o occupazione. Ricordo a me stesso che negli anni novanta la “VALTUR” famosa agenzia di viaggi ha organizzato un corso di maestri di snowboard per i propri soci affiliandosi all’AICS così il titolo era riconosciuto dal CONI. In un recente incontro a Roma nel Salone D’onore del palazzo del CONI del foro italico, con tutti gli eletti AICS nei vari Comitati Regionali e Provinciali del CONI con la presenza del Presidente Nazionale del CONI Gianni Petrucci, è emerso in primo piano la necessità di avere uno spirito di collaborazione con le Federazioni e puntualizzando quali sono i compiti delle Federazione (fare sport e curare la parte agonistica dell’atleta per poi portarlo al risultato),contrapponendo i compiti degli Enti di Promozione Sportiva (far praticare sport a tutti anche a quelli meno bravi). Per pura informazione i docenti dei nostri corsi sono altamente qualificati nel mondo medico, ospedaliero, delle attività motorie e nel mondo della scuola e dell’università, con l’obbiettivo di fornire una corretta impostazione didattica e metodologica nell’insegnamento delle varie discipline. Ai corsisti che frequentano i nostri corsi non viene regalato nulla, ma dopo aver frequentato il corso (previa selezione) ed un esame finale teorico e pratico, viene rilasciato l’attestato di Maestro di 1° livello AICS. Gli istruttori AICS presenti in molti centri Fitness, palestre, piscine,(campi di sci) della Sicilia ed anche in molte altre regioni d’Italia, dimostrano la validità delle scelte didattiche proposte. Ringrazio il maestro Teri per l’avvertimento ma noi non insegniamo dietro corrispettivo economico, perché noi non miriamo al guadagno ma solo allo sport, noi Enti di Promozione Sportiva e credo anche le federazioni perseguiamo solo un’obbiettivo che è quello di fare sport sano e di qualità. Concludo dicendo che queste sterili polemiche non fanno bene a nessuno ne alle federazioni ne agli Enti di Promozione Sportiva, ne tanto meno allo sport che noi tutti educatori sportivi federali e non, vogliamo far praticare."
Prof. Fresta Orazio Presidente Provinciale AICS Catania.
Dario Teri risponde al Presidente AICS Catania Prof. Orazio Fresta. Con questo ulteriore intervento, rimandiamo il dibattito sul forum di discussione per dare la possibilità di avere un confronto diretto tra le parti.
"Egregio presidente provinciale AICS, punta il dito sulle polemiche ma in verità chi è stato spiccatamente polemico qui è stato soltanto lei. L'AICS è libera di svolgere il suo ruolo di associazione per la promozione e la cultura dello sport, nessuno ha affermato il contrario. Infatti non mi sembra di aver fatto alcuna confusione, ne tantomeno ho elargito "avvertimenti", pertanto la pregherei di evitare di attribuirmi parole che non ho mai detto.
Le faccio notare in primo luogo che il mio intervento, a differenza del suo, non era un attacco personale all'AICS, ma spiega in sostanza le differenze tra la figura professionale del maestro di sci e snowboard e il titolo che invece verrebbe conseguito con il corso AICS che per legge non ha valenza dal punto di vista professionale. La mia lettera, senza alcuna polemica, ma in modo credo chiaro e citando le vigenti leggi in materia, rispondeva ai dubbi di alcuni ragazzi che, avendo letto la locandina ove vi è scritto esplicitamente che il titolo di maestro AICS offre " sbocchi lavorativi in scuole, associazioni, federazioni etc " senza specificare SOLO in enti AICS avevano chiesto chiarimenti in merito.
Avrei apprezzato inoltre che ai tentativi di screditare la professionalità della figura dei maestri di sci federali facendoli apparire evasori fiscali, avesse risposto dimostrando di avere piena conoscenza dell'argomento anche dal punto di vista legale e fiscale visto il ruolo di rappresentanza da lei ricoperto . Il lettore deve sapere che la scuola sci è infatti esonerata dall'emissione di fatture a meno che non sia il cliente che esplicitamente lo richieda (art. 22 DPR 633/72). Inoltre per le prestazioni di insegnamento e didattiche di ogni genere (ivi compresi dunque i maestri di sci) la stessa legge (art. 20) prevede l'esenzione dall'IVA. Ogni maestro poi ha una propria posizione lavorativa che può variare da caso a caso che non sto qui a mensionare. Nel merito della storiella che ha tenuto raccontare, sempre sia andata così, ha sicuramente sbagliato chi in quel momento alla segreteria non ha emesso la fattura alla scuola sci se lei ne aveva fatta richiesta, ma ciò non ha nulla a che vedere con la mia lettera e risulta una triste tentativo di fare confusione.
Infine non mi ero permesso di esprimere alcun giudizio sulla qualità di eventuali figure di insegnamento che possono essere formate in seno all'AICS, dovendo queste prestare "servizio" esclusivamente presso tale associazione, ma la sua missiva mi offre la possibilità di poterle rispondere anche in merito: Per diventare maestro di sci federale è previsto un iter di almeno 90/100 giorni di formazione in circa due anni con un minimo di 800 ore di formazione teorica e pratica nonché il superamento di una preselezione e una selezione finale (le materie trattate sono svariate: tecnica sciistica, soccorso in montagna e tecniche di primo soccorso, scienze motorie, fisica, legge e fisco, conoscenza del territorio e altre ancora). Come posso vedere dalla locandina per diventare "maestro di snowboard AICS" occorrono pochi giorni nei quali non penso si possano formare le figure di alta valenza didattica come dichiara bonariamente lei che possano essere minimamente paragonate ai maestri federali italiani che rispecchiano standard di insegnamento internazionali e che non vedo quale reato commettino se della propria passione ne possano fare anche un lavoro retribuito.
Una replica da parte dell'AICS era plausibile ed anche ben accetta per fare chiarezza sul corso in oggetto, ma ritengo che la sua risposta sia uscita ben al di fuori dalle sue competenze e abbia male rappresentato quei valori di sport, cultura e aggregazione che dovrebbe promuovere qualsiasi associazione simile all'AICS."
Dario Teri
Maestro di sci FISI
Direzione Scuola Italiana Sci Nicolosi Etna




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